CLAUDIO BAGLIONI FORUM... UN MONDO IN MUSICA

Analisi e Parafrasi I Limoni - Eugenio Montale

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    Analisi e Parafrasi I Limoni - Eugenio Montale




    I Limoni - Eugenio Montale

    Ascoltami, i poeti laureati
    si muovono soltanto fra le piante
    dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
    lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
    fossi dove in pozzanghere
    mezzo seccate agguantanoi ragazzi
    qualche sparuta anguilla:
    le viuzze che seguono i ciglioni,
    discendono tra i ciuffi delle canne
    e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

    Meglio se le gazzarre degli uccelli
    si spengono inghiottite dall'azzurro:
    più chiaro si ascolta il susurro
    dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
    e i sensi di quest'odore
    che non sa staccarsi da terra
    e piove in petto una dolcezza inquieta.
    Qui delle divertite passioni
    per miracolo tace la guerra,
    qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
    ed è l'odore dei limoni.

    Vedi, in questi silenzi in cui le cose
    s'abbandonano e sembrano vicine
    a tradire il loro ultimo segreto,
    talora ci si aspetta
    di scoprire uno sbaglio di Natura,
    il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
    il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
    nel mezzo di una verità.
    Lo sguardo fruga d'intorno,
    la mente indaga accorda disunisce
    nel profumo che dilaga
    quando il giorno piú languisce.
    Sono i silenzi in cui si vede
    in ogni ombra umana che si allontana
    qualche disturbata Divinità.

    Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
    nelle città rurnorose dove l'azzurro si mostra
    soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
    La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
    il tedio dell'inverno sulle case,
    la luce si fa avara - amara l'anima.
    Quando un giorno da un malchiuso portone
    tra gli alberi di una corte
    ci si mostrano i gialli dei limoni;
    e il gelo dei cuore si sfa,
    e in petto ci scrosciano
    le loro canzoni
    le trombe d'oro della solarità.

    Parafrasi

    I poeti più acclamati amano descrivere piante rare e usare termini difficili e preziosi.Io amo le strade che conducono ai fossati coperti di erba, dove i ragazzi in pozzanghere quasi asciutte catturano qualche rara anguilla; le piccole vie che costeggiano gli argini dei fossati discendono tra i canneti si immettono negli orti, tra le piante di limoni. Meglio se i gridi e lo stridere degli uccelli si dissolvono nell’azzurro del cielo; si percepisce più nitidamente il mormorio dei rami degli alberi di limoni nell’aria quasi immobile e l’intensità del profumo dei loro frutti,che è tutt’uno con la terra e con il suo odore e questo profumo riversa nel cuore una dolcezza carica di turbamento. In questi luoghi la guerra delle passioni, volte verso altre mete si acquieta, qui anche noi,che siamo persone semplici possiamo godere un po’ di ricchezza: l’odore dei limoni.
    In queste pause di silenzio nelle quali sembra che le cose rivelino all’uomo il loro segreto, talvolta in quegli istanti ci si aspetta di trovare un errore della natura, un varco, un filo che sia un mezzo per consentirci di conoscere la verità. L’uomo osserva la realtà con i sensi, la mente ricerca,collega,separa quello che le sensazioni le forniscono mentre il profumo dei limoni si espande su tutte le cose al calar della sera. In quei momenti di silenzio l’uomo ha l’illusione di vedere in ogni figura che si allontana, una divinità disturbata dalla sua presenza. Questa illusione termina quando il tempo ci riporta nelle città caotiche dove il cielo può essere osservato solo a tratti tra gli alti edifici. La pioggia percuote la terra; si intensifica la noia dell’inverno, la luce diminuisce e l’animo diventa malinconico.Ma da un mal chiuso portone si riescono a intravedere i frutti, si scioglie la tristezza del cuore e i limoni sono trombe d’oro che nel petto risuonano ridando solarità.

    Struttura e figure metriche della poesia


    La poesia è formata da quattro strofe composte da versi liberi con prevalenza di endecasillabi e settenari.
    Rime interne => Nella prima strofa la rima interna è laureati[v.1]/poco usati [v.3], che vuole sottolineare il concetto di determinare una caratteristica letteraria dei poeti laureati: l’utilizzo di parole non frequenti. Questa rima interna può nascondere anche un critica da parte del poeta.
    Rime => Nell’ultima strofa si può trovare la rima sfa [v.46] / solarità [v.49] che comunica un sentimento di speranza poiché l’amarezza dell’animo svanisce.

    La poesia
    In questa poesia viene espresso il concetto di poeti laureati.Ma chi sono per Montale? Secondo Montale i poeti laureati nelle loro liriche utilizzano immagini particolari,come viene riportato dal poeta ad esempio piante poco conosciute;mentre i poeti antiaulici, di cui si sente far parte lo stesso Montale,nelle loro liriche utilizzano immagini umili e quotidiane: pozzi, anguille, limoni...
    I poeti laureati vengono detti tali perché sono i poeti più acclamati per le loro liriche tradizionali, scritte con un linguaggio difficile e prezioso.Uno di questi poeti era D’Annunzio.
    Nella seconda strofa ci sono elementi circostanti che suscitano nel poeta un’impressione di dolcezza inquieta e sono: il mormorio dei rami degli alberi di limoni e il profumo di questi che si espande sulla terra.
    Nella terza strofa c’è l’immagine che dà l’illusione che nella realtà sia presente il divino ed è quando nel silenzio della sera l’uomo ha l’illusione di vedere una figura che si allontana, una divinità misteriosa.
    Nella quarta strofa vi è un contrasto che si articola ed è la figura caotica della città e quindi la tristezza dell’animo rinfrancato dalla visione, di un portone semi-chiuso, di limoni che simboleggiano la speranza.


    Gli amici sono l'ingrediente fondamentale della felicità.....
    Il mio amico virtuale è diverso....
    egli non guarda nei miei occhi, egli vede il mio cuore!
    .....forse tu non sai ma quando mi parli,
    quando giochi con me.... quando mi ascolti, quando mi vuoi bene
    eserciti il nobile compito di un amico reale........

     
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    I Limoni
    Testo, parafrasi, struttura e figure retoriche presenti nella poesia I limoni di Eugenio Montale, in cui viene espresso il concetto di poeti laureati

    I Limoni - Eugenio Montale
    Ascoltami, i poeti laureati
    si muovono soltanto fra le piante
    dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
    lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
    fossi dove in pozzanghere
    mezzo seccate agguantanoi ragazzi
    qualche sparuta anguilla:
    le viuzze che seguono i ciglioni,
    discendono tra i ciuffi delle canne
    e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

    Meglio se le gazzarre degli uccelli
    si spengono inghiottite dall'azzurro:
    più chiaro si ascolta il susurro
    dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
    e i sensi di quest'odore
    che non sa staccarsi da terra
    e piove in petto una dolcezza inquieta.
    Qui delle divertite passioni
    per miracolo tace la guerra,
    qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
    ed è l'odore dei limoni.

    Vedi, in questi silenzi in cui le cose
    s'abbandonano e sembrano vicine
    a tradire il loro ultimo segreto,
    talora ci si aspetta
    di scoprire uno sbaglio di Natura,
    il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
    il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
    nel mezzo di una verità.
    Lo sguardo fruga d'intorno,
    la mente indaga accorda disunisce
    nel profumo che dilaga
    quando il giorno piú languisce.
    Sono i silenzi in cui si vede
    in ogni ombra umana che si allontana
    qualche disturbata Divinità.

    Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
    nelle città rurnorose dove l'azzurro si mostra
    soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
    La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
    il tedio dell'inverno sulle case,
    la luce si fa avara - amara l'anima.
    Quando un giorno da un malchiuso portone
    tra gli alberi di una corte
    ci si mostrano i gialli dei limoni;
    e il gelo dei cuore si sfa,
    e in petto ci scrosciano
    le loro canzoni
    le trombe d'oro della solarità.

    Parafrasi
    I poeti più acclamati amano descrivere piante rare e usare termini difficili e preziosi.Io amo le strade che conducono ai fossati coperti di erba, dove i ragazzi in pozzanghere quasi asciutte catturano qualche rara anguilla; le piccole vie che costeggiano gli argini dei fossati discendono tra i canneti si immettono negli orti, tra le piante di limoni.
    Meglio se i gridi e lo stridere degli uccelli si dissolvono nell’azzurro del cielo; si percepisce più nitidamente il mormorio dei rami degli alberi di limoni nell’aria quasi immobile e l’intensità del profumo dei loro frutti,che è tutt’uno con la terra e con il suo odore e questo profumo riversa nel cuore una dolcezza carica di turbamento. In questi luoghi la guerra delle passioni, volte verso altre mete si acquieta, qui anche noi,che siamo persone semplici possiamo godere un po’ di ricchezza: l’odore dei limoni.
    In queste pause di silenzio nelle quali sembra che le cose rivelino all’uomo il loro segreto, talvolta in quegli istanti ci si aspetta di trovare un errore della natura, un varco, un filo che sia un mezzo per consentirci di conoscere la verità. L’uomo osserva la realtà con i sensi, la mente ricerca,collega,separa quello che le sensazioni le forniscono mentre il profumo dei limoni si espande su tutte le cose al calar della sera. In quei momenti di silenzio l’uomo ha l’illusione di vedere in ogni figura che si allontana, una divinità disturbata dalla sua presenza. Questa illusione termina quando il tempo ci riporta nelle città caotiche dove il cielo può essere osservato solo a tratti tra gli alti edifici. La pioggia percuote la terra; si intensifica la noia dell’inverno, la luce diminuisce e l’animo diventa malinconico.Ma da un mal chiuso portone si riescono a intravedere i frutti, si scioglie la tristezza del cuore e i limoni sono trombe d’oro che nel petto risuonano ridando solarità.

    Struttura e figure metriche della poesia
    La poesia è formata da quattro strofe composte da versi liberi con prevalenza di endecasillabi e settenari.
    Rime interne => Nella prima strofa la rima interna è laureati[v.1]/poco usati [v.3], che vuole sottolineare il concetto di determinare una caratteristica letteraria dei poeti laureati: l’utilizzo di parole non frequenti. Questa rima interna può nascondere anche un critica da parte del poeta.
    Rime => Nell’ultima strofa si può trovare la rima sfa [v.46] / solarità [v.49] che comunica un sentimento di speranza poiché l’amarezza dell’animo svanisce.

    La poesia
    In questa poesia viene espresso il concetto di poeti laureati.Ma chi sono per Montale? Secondo Montale i poeti laureati nelle loro liriche utilizzano immagini particolari,come viene riportato dal poeta ad esempio piante poco conosciute;mentre i poeti antiaulici, di cui si sente far parte lo stesso Montale,nelle loro liriche utilizzano immagini umili e quotidiane: pozzi, anguille, limoni...
    I poeti laureati vengono detti tali perché sono i poeti più acclamati per le loro liriche tradizionali, scritte con un linguaggio difficile e prezioso.Uno di questi poeti era D’Annunzio.
    Nella seconda strofa ci sono elementi circostanti che suscitano nel poeta un’impressione di dolcezza inquieta e sono: il mormorio dei rami degli alberi di limoni e il profumo di questi che si espande sulla terra.
    Nella terza strofa c’è l’immagine che dà l’illusione che nella realtà sia presente il divino ed è quando nel silenzio della sera l’uomo ha l’illusione di vedere una figura che si allontana, una divinità misteriosa.
    Nella quarta strofa vi è un contrasto che si articola ed è la figura caotica della città e quindi la tristezza dell’animo rinfrancato dalla visione, di un portone semi-chiuso, di limoni che simboleggiano la speranza.



    Gli amici sono l'ingrediente fondamentale della felicità.....
    Il mio amico virtuale è diverso....
    egli non guarda nei miei occhi, egli vede il mio cuore!
    .....forse tu non sai ma quando mi parli,
    quando giochi con me.... quando mi ascolti, quando mi vuoi bene
    eserciti il nobile compito di un amico reale........

     
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