CLAUDIO BAGLIONI FORUM... UN MONDO IN MUSICA

Reply

Il "Settimanale " sposa l'impegno sociale di Claudio Baglioni

« Older   Newer »
CAT_IMG Posted on 4/7/2011, 11:43           Quote
Avatar

Senior Member

Group:
Administrator
Posts:
92546
Reputation:
+8
Location:
Milano

Status:


Il "Settimanale " sposa l'impegno sociale di Claudio Baglioni




Molto spesso si pensa che, per aiutare chi ha bisogno ci sia sempre domani!
A volte, invece, domani e' gia' tardi!



Da un'amica facente parte del gruppo dei sostenitori di O' Scia', ci e' pervenuta una nota a meta' tra la petizione, la denuncia sociale e l'appello alle autorita' a prendere finalmente coscienza ed affrontare un gravissimo problema che affligge il nostro tempo. La nota, che e' stata inviata a vari personaggi politici il cui elenco pubblichiamo a parte, e' ospitata anche dal nostro Settimanale. Che non ha ovviamente la diffusione di piu' famosi e quotati organi di stampa, ma potrebbe essere in grado tuttavia, svolgendo l'onesto compito di mirare a sensibilizzare i propri lettori, di raggiungere anche e di "ammorbidire" la coscienza di qualche potente della nostra Regione.


O' Scia' e' un festival di musica leggera, ideato dal cantautore Claudio Baglioni, che si svolge sull'isola di Lampedusa dal 2003, nel mese di settembre, con cadenza annuale.
Il titolo della manifestazione e' dato da una parola del dialetto locale, O' Scia', che significa "fiato mio" o "mio respiro" che gli isolani adoperano come saluto amichevole.
La manifestazione, che si svolge sulla spiaggia della Guitgia, e' nata come forma di sensibilizzazione sul problema dell'immigrazione clandestina che da anni affligge l'isola siciliana, nascendo come un concerto quasi improvvisato dal cantautore romano davanti agli ombrelloni e divenendo, con le successive edizioni, un evento di notorieta' internazionale per la qualita' e la quantita' degli artisti coinvolti.
Convinti che la diversita' sia un valore e che sia possibile l'incontro tra culture, tradizioni e religioni differenti perche' accomunati nel dialogo dal linguaggio universale della musica e dell'arte, i sostenitori di "O'Scia" continueranno a promuovere la loro causa nel Mediterraneo ed in Europa perche' di interesse europeo e' il dramma dell'immigrazione clandestina ed europee dovranno essere le soluzioni possibili.
Giuseppe Fumia

Molto spesso si pensa che, per aiutare chi ha bisogno … ci sia sempre domani! A volte, invece, domani e' gia' tardi!
Lo sappiamo noi. Lo sanno gli abitanti dell'Isola di Lampedusa. Lo sa Claudio Baglioni.
Claudio, da oltre quaranta anni, ci ricorda, ogni volta con la sua voce, quanto sia importante guardarci accanto: "Guardare chi ci cammina accanto e volgere lo sguardo verso occhi nuovi per poter guardare a nostra volta il mondo con nuovi occhi".
Da ben otto anni impegna il suo fiato e le sue parole sul palco di O'Scia', per provare a far soffiare, da li', il vento della coscienza. Quella stessa coscienza che dovrebbe scuotere gli animi di chi, al potere, DEVE porre fine al tempo dell'attesa.
Da secoli il mare e' crocevia di genti; crocevia di culture, progresso e integrazione. Questi dovrebbero essere gli alti valori promossi da coloro che gestiscono il potere, da chi dovrebbe favorire l'integrazione, per porre fine agli scontri. Gli stessi scontri che generano guerra e distruzione; perche', come e' noto, nessuna guerra ha mai portato e portera' mai nulla di buono.
Da molti anni a Lampedusa, (lo scoglio piu' a sud dell'Europa!), approdano uomini, donne e bambini, alla ricerca di un domani, con il cuore colmo di speranza. Speranza di un mondo migliore che, chi parte, sogna di trovare. Sono otto anni che sull'isola dell'approdo soffia il vento della speranza!
Sono otto anni che noi tutti abbiamo imparato ad amare un posto meraviglioso della nostra bella Italia: Lampedusa!
Un'isola da sogno, che merita di essere visitata, scoperta, amata ma, soprattutto, rispettata e protetta! Ad oggi, le uniche persone che hanno fatto qualcosa di concreto, per quest'isola, sono Claudio Baglioni e Rossella Barattolo: con la Fondazione O'Scia'. Grazie a loro si ritorna a parlare spesso, in Italia ed in Europa, del "problema Lampedusa". Un problema vero, reale e concreto, che viene sempre accantonato verso un tempo "migliore", ad una politica del "dopo". Migliore o dopo che sia, pero', non sono le parole che servono, ne' ai Lampedusani ne' agli immigrati o rifugiati, come dir si voglia.Voi, le Istituzioni ed il Governo, siete stati chiamati a risolvere il "problema Lampedusa". Cosa avete effettivamente fatto? Avete cercato di spendere soltanto poche gratuite parole; facendo vostro il grande, immenso ed effettivo lavoro svolto dalla Fondazione O'Scia', e proponendo a gran voce, (con il petto gonfio di presunzione!), un Nobel per la pace … che gia' (anni fa!) era stato proposto proprio da Claudio Baglioni.
O'Scia' non e' solo il festival della musica di fine estate!
O'Scia' e', da sempre, lo scuotere delle coscienze di chi non vede, o preferisce far finta di non vedere e di non ascoltare, la richiesta di aiuto urlata da innumerevoli braccia tese, verso le nostre, per chiedere un aiuto…qualcosa. Un aiuto che non vuol essere solo un'ancora che li salvi dalle onde del mare. Aiuto e' anche (soprattutto!) ricevere e donare la speranza di una vita migliore.
Quella stessa che tutti hanno il diritto di "pretendere"!
I valori della nostra Costituzione, della carta Internazionale dei Diritti dell'Uomo, delle Nazioni Unite, dell'Unione Europea e delle associazioni che, da anni, si spendono a favore della liberta', dell'uguaglianza, della solidarieta', sono racchiuse in questo festival. Voi invece … come rispondete? Dove siete? Fate da coro sbiadito a cio' che uomini come Claudio urlano! La vostra eco si dissolve, inesorabilmente, nel vuoto, quando, a fine settembre, si spengono i riflettori del palco di O'Scia'!
Per questo siamo indignati ed offesi dalle vostre non risposte alle istanze della Fondazione O'Sci'a'. La Presidente, Rossella Barattolo, lo stesso Claudio Baglioni, e tutti quelli che per la Fondazione spendono tempo ed energie, con immensi sacrifici, hanno, da sempre, il nostro piu' grande rispetto: per l'immenso lavoro svolto a favore di Lampedusa.
La nostra Italia, (bella!), unita da 150 anni, risponde con il silenzio a chi, invece, chiede di continuare a non fermare fiato e parole per scuotere le coscienze e gli animi della gente, promuovendo lo sviluppo dei rapporti ed avvicinando le naturali e stimolanti differenze tra i popoli del Mediterraneo.
Siamo tutti chiamati a dare il nostro contributo, affinche' si promuova un futuro migliore e si eliminino le diversita'. Tutti!
Peccato che i nostri animi siano scossi dalla voce di chi si dimostra solo un "trombettiere": che da', (e si da'!), la carica per andare avanti … mentre chi deve guidare la marcia fa orecchie da mercante! E' una vergogna, per noi, cittadini italiani, ascoltare il vostro, assordante, silenzio!
Una vergogna che vogliamo urlare a gran voce: affinche' possa giungere prepotentemente alle vostre, sorde, coscienze!
Un insulto che speriamo sia solo un breve silenzio, che conservi risposte che arriveranno a breve e concrete!
 Giunga, non ultimo, il nostro totale dissenso, anche nei confronti di alcuni organi di stampa che colpiscono alle spalle chi impegna il proprio lavoro al servizio del prossimo!
Ci auguriamo che la Guitgia, ancora per quest'anno, ritorni ad essere approdo di speranza, e porto dal quale possa soffiare un vento d'incontro, (piu' di altri, quest'anno, vediamo, ogni giorno, i presupposti perche' cio' avvenga).
Siamo certi che Claudio Baglioni e la Fondazione sapranno, ancora una volta, svolgere con coscienza il proprio "compito". Riusciranno certamente a portare sull'Isola di Lampedusa tanti artisti che, con la loro presenza, permetteranno che si alzi, sempre piu' forte, un vento di Speranza.
Ogni altra forma di risposta agli appelli fatti dalla Fondazione, dalla Signora Barattolo e, piu' che mai, da Claudio, sono per noi un'ulteriore mancanza di rispetto verso la sofferenza e la richiesta di dignita' di chi giunge su quell'isola.
Vorremmo risposte concrete e, invece, ci ritroviamo, ancora una volta, a leggere ed ascoltare inutili parole … sprecate. Con l'unico fine di attaccare chi, sino ad ora, ha realizzato qualcosa di oggettivamente valido e concreto.
Sappiamo bene che le nostre parole non serviranno a scuotere le vostre coscienze ma, per noi, oggi, e' importante far sentire a Claudio, a Rossella ed alla Fondazione che la nostra voce e' una, vicina e forte … ed il nostro rispetto, per gli ideali da loro promossi, e' sempre immenso.
  Â


Gli amici sono l'ingrediente fondamentale della felicità.....
Il mio amico virtuale è diverso....
egli non guarda nei miei occhi, egli vede il mio cuore!
.....forse tu non sai ma quando mi parli,
quando giochi con me.... quando mi ascolti, quando mi vuoi bene
eserciti il nobile compito di un amico reale........

 
PM  Top
0 replies since 4/7/2011, 11:43
 
Reply