Claudio Baglioni Forum - Un mondo in musica

Antonio e Michele

"Non è chiaro... è oscuro"

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    Antonio e Michele

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    Antonio e Michele è il nome di un duo comico formato dai due attori Antonio d'Ausilio (Napoli, 11 agosto 1972) e Michele Caputo (Napoli, 29 agosto 1971).

    Antonio D'Ausilio e Michele Caputo 33 e 34 anni sono napoletani. Tutto comincia quando Antonio, lasciato dalla fidanzata si confida con Michele il quale invece di confortarlo si lascia andare in una grassa risata, Antonio continua a raccontare il suo dolore a Michele che armatosi di carta e penna annota tutto…la soluzione giusta per dimenticare è riderci sopra. Antonio e Michele, pur ironizzando su temi molto complessi e, a volte, di difficile trattazione, riescono sempre a suscitare una risata intelligente grazie alla loro verve originale che conserva l’energia tipica della comicità partenopea.

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    Sul palco si alternano una serie di personaggi ispirati dall’osservazione della realtà e che ognuno potrà riconoscere nell’ amico, nel collega d’ufficio o semplicemente guardandosi intorno. Non mancano le riflessioni sulla vita di tutti i giorni sulle manie e sui modi di fare non solo napoletani. Uno spettacolo sconvolgente a tratti allucinante come direbbe uno dei personaggi dello spettacolo. Perdersi lo spettacolo “non esiste proprio!!”
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    PRESENTI NELLE ULTIME DUE EDIZIONI DI ZELIG E ZELIG OFF Nel 1995 debuttano al teatro Bruttini di Napoli con lo spettacolo "Mai dire mais - ovvero L’abito non lo fa il monaco ma il sarto", scritto dai due comici. Nel 1996 fanno parte della trasmissione regionale Telegaribaldi con i personaggi di Silvia (la ragazza viziata della Napoli bene), e Mario (il tossico che chiede per abitudine le 100 lire), interpretato da Michele. Antonio e Michele partecipano come attori alla soap opera "Un posto al sole" in onda su Rai Tre. Nel 1997 fanno parte del cast fisso di "Pippo Chennedy Show" (di Serena Dandini e Corrado Guzzanti) su Rai Due, con i personaggi di Silvia e Anthony. Intervengono nella puntata speciale di Luna Park (di Fabrizio Frizzi) su Rai Uno insieme a Renzo Arbore, Gigi Proietti, Mark Howen. Antonio con il personaggio di Silvia partecipa a "Quelli che il calcio" di Fabio Fazio su Rai Tre. Nel 1998 fanno parte della trasmissione "Come si ride all’ombra del vesuvio", in onda su Rai Tre. Partecipano alla trasmissione "Com’è" in onda su Tele Più. Michele partecipa alla trasmissione "Quelli che il calcio" (di Fabio Fazio) in onda su Rai Due, insieme a Francesco Paolantoni. Nel 1999 sono ideatori e conduttori della trasmissione regionale "Funikulì Funikulà" in onda su Canale 9 (Campania). Antonio partecipa alla trasmissione "Comici" (di Serena Dandini) in onda su Italia Uno e al "Maurizio Costanzo Show", Canale 5. Nel 2000 fanno parte del cast della trasmissione "Zero a zero" in onda su Rai Tre. Conducono la trasmissione regionale "Avanzi popolo" in onda sull’emittente Campana Canale 34. Partecipano alle puntate speciali su Ron in onda su Rai Due. Sono tra i protagonisti comici della trasmissione estiva "Beato tra le donne" su Canale 5 (con Natalia Estrada)

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    A Zelig Cabaret Antonio e Michele in "Non è chiaro... è oscuro"

    Dalle telecamere di Zelig alle tavole del palcoscenico di uno dei teatri più importanti della città, due simpaticissimi comici napoletani attraverso una serie di sketch proporranno tutti i loro personaggi conosciuti e amati dal pubblico: Gianbattista Pace, Cristiano, Marilu', Mario, la Nonna, Orazio, lo Zio e tra esempi e ingrippamenti, discuteranno su grandi temi che spaziamo dalla scienza alla filosofia dove nessuno dei due, con una serie di equivoci esilaranti ha chiaro ...
    Lo spettacolo prende spunto dalla vita reale, sul palco ogni qual volta si apre il sipario Antonio è preso dall’ansia comincia ad agitarsi e puntualmente i ricordi cadono sulla sua ex fidanzata, che ormai lo ha lasciato da anni, Michele è cosi costretto ad andare avanti sopportando Antonio che non riesce ad abituarsi all’idea di aver perso il suo amore. Ma non finisce qui, Michele nel bel mezzo dello spettacolo viene interrotto dall’arrivo in sala di sua nonna che è venuta a trovarlo per fargli una sorpresa… Dopo una serie di incursioni di vari personaggi arriva un finale nel quale Antonio e Michele traggono le conclusioni della loro vita dei risultati ottenuti e degli obiettivi da raggiungere. Risultato finale: Non è chiaro…è oscuro!



     
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    Antonio e Michele: si muore dal ridere
    «Vita, morte e miracoli» è il titolo della commedia in programma al teatro Diana

    Antonio e Michele

    NAPOLI - «La spazzatura? A Milano non esiste. La mettevamo in macchina e la depositavamo nei contenitori di Verona, Vicenza, Brescia e dovunque andassimo per tournèe. Solo dopo due mesi abbiamo capito che nel nostro palazzo c'era un sottoscala attrezzato con i secchi per la differenziata… ». Antonio e Michele, ovvero uno show nello show la loro presentazione alla Fnac di «Vita, morte e miracoli», lo spettacolo che debutta martedì al Diana. E il capoluogo lombardo, in cui il duo originario di Barra vive da qualche anno - complice l'assidua presenza a «Zelig» - diventa così un parametro, anche nella costruzione del progetto teatrale scritto con Ciro Villano, Rosaria Grillo e Rosario Toscano. «Perché - spiega Antonio - la vicenda si svolge fra Napoli e Milano, una sorta di racconto autobiografico, del come si fa successo all'estero… ». Dal pubblico una signora gli chiede: «Ma tu sei Antonio? Non eri Michele?». «Signo' stiamo messi bene, questo e perché siete venuti qua per noi, figuriamoci gli altri…». Destino delle coppie, quello degli scambi di nome, un'altra occasione per riderci su. Pippo Pelo di Radio Kiss Kiss, li presenta e ci marcia su. Come del resto Villano, autore e comico: «Lo spettacolo? Bellissimo. Si dice sempre così. Ma lo confesso, mi hanno chiamato e mi hanno pagato. Stop».

    La vita alla quale si riferisce il titolo è quella dura, ma non troppo, dei comici emigrati al Nord, «Il miracolo, invece - chiosa Michele - e se la gente ci viene a vedere». La morte infine. «Sarà un paradosso - precisa Antonio - , ma le migliori risate si fanno ai funerali. Come si può fare, quando si chiede al congiunto nella bara: "E mò che hai voluto dimostrare?". Ma quello è morto, che può rispondere?». «La comicità - aggiunge ancora Michele - è trovare il sorriso nei contesti meno adatti. Nello spettacolo parliamo anche di morti bianche, ma ovviamente a modo nostro». «E con l'ausilio - parla Antonio - di un gruppo di rapper, gli Omodisu & co, che, nel loro stile periferico-metropolitano, ripropongono "Fravecatore" di Viviani». Attenzione, però, la citazione «impegnata» non spaventi il pubblico. Anche perché a far ridere ci penserà anche uno schianto di ragazza, Marika Lazzaro, che proviene dal mondo della moda e si misura ora con le tavole di un palcoscenico. «Quella là - dice Michele - è dotata di una comicità naturale, basta che apra la bocca. E poi è un piacere solo a guardarla…». «In scena - aggiunge Antonio - è la mia fidanzata, che infilo spregiudicatamente in ogni contesto, pur di fare carriera».
    E ancora il tossico, la nonna, lo zio, personaggi vecchi e nuovi, inseriti anche qui e diretti da Enzo Coppola. «Un regista - concludono in coro - a cui non sappiamo rinunciare, sin dai tempi di "Telegaribaldi"».
    Stefano de Stefano
     
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1 replies since 22/6/2011, 14:27   1379 views
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